Dite la vostra sul nuovo sito del Cai Egna esprimendo il vostro parere con il sondaggio nella barra laterale di destra: avete tempo fino al 28 febbraio. Se avete suggerimenti su come migliorare il sito, lasciate un commento a questo articolo oppure scriveteci utilizzando il form di contatto.
Archivio di Gennaio, 2009
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E’ stato completato e pubblicato sul sito il calendario completo dell’attività 2009 della Sezione. A breve sarà distribuito anche il tradizionale opuscolo cartaceo. Consultate le gite che vi proponiamo quest’anno.
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L’album fotografico dell’attività 2008 è stato completato e contiene le immagini di tutte le gite (e non solo), dalla prima ciaspolata di gennaio al Monte Forca Grande sino alla Camminata d’oro dello scorso 21 dicembre. Andate a visitarlo alla pagina Foto 2008 per rivivere i momenti trascorsi con gli altri soci e amici e ammirare i luoghi nei quali il Cai vi ha portato. Ringraziamo tutti coloro che hanno messo a disposizione il materiale fotografico.
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Il calendario dell’attività 2009 sta per uscire, è questione di giorni! Nell’attesa vi segnaliamo la prima gita in programma per domenica 18 gennaio 2009, proposta dal nostro presidente Florian Lindner: la ciaspolata da Favogna al santuario di San Romedio.
Partenza: da Egna, ore 7,15 con mezzi propri fino a Favogna
Accesso: Egna - Cortaccia - Favogna
Dislivello: in salita 639 - in discesa m. 1078
Tempo complessivo: ore 6 - 7 secondo il manto nevoso
Difficoltà: EAI
Equipaggiamento: escursionistico, invernale
Indicazioni: pranzo al sacco; possibilità di reperire le ciaspole in sede
Note: il ritorno da San Romedio si effettua in pulmino.
A Favogna di Sopra presso il castello Ulmburg metteremo le ciaspole per questo lungo pellegrinaggio invernale. Seguendo il segnavia nr. 3 che prende direttamente per carrareccia ghiaiosa, racchiusa nel primo tratto da un boschetto fitto. A circa 50 minuti dalla partenza, presso la sella di Favogna a quota m. 1563, si incontra una deviazione che porta al Corno di Tres m. 1812. Dalla cima, il sentiero si dirige in discesa a tratti pianeggianti verso la malga Rodeza m. 1570. Qui è percepibile in tutta la sua bellezza la zona alpestre della val di Non: l’ambiente emana una seducente atmosfera di integrità. Il manto nevoso è normalmente interrotto da tante macchie di colore di diverse specie di marrone, una bellezza invernale che non ci appartiene. Questa bellezza non possiamo afferrare con artigli rapaci, ma solo distillare piano piano negli occhi e con essa riempirci il cuore. Anche questa, cari soci, è felicità.
Lungo il sentiero di discesa nr. 530 che porta verso il santuario, l’itinerario diventa più faticoso. Esso si incontra seguendo la Val di Toc e successivamente la Val di Verdes, e seguendo quest’ultima, si arriva direttamente al santuario di San Romedio.
Per ulteriori informazioni scriveteci a info@caiegna.it (potete servirvi anche del form di contatto) oppure venite in sede il venerdì dalle 20.00 alle 21.30.
Per dire la vostra sulla gita proposta lasciate un commento sul sito.
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Riportiamo con piacere il messaggio che il Presidente del CAI Alto Adige Giuseppe Broggi ha dedicato alla Sezione e ai suoi iscritti per l’avvio dell’attività 2009.
Carissime Socie e carissimi Soci della Sezione CAI Bassa Atesina,
sono onorato di poter scrivere queste poche righe, soprattutto per una Sezione quale la Vostra, che è sempre stata un esempio all’interno del CAI Alto Adige e punto di riferimento per la comunità di lingua italiana di Egna. So che nel 2009 ci saranno due importanti ricorrenze: i 30 anni del Gruppo di Alpinismo Giovanile e i 25 anni di attività del Soccorso Alpino. Sono certo che questi due momenti saranno occasione di aggregazione per tutti i Soci e momento di riflessione su quanto fino a oggi fatto. Naturalmente dopo questi istanti di festa, so ripartirete con nuovo slancio verso nuovi traguardi. Mi viene in mente a tale proposito una frase bellissima scritta anni fa da Renato Casarotto, noto alpinista vicentino… “bisogna evolversi continuamente, non dimenticando chi ci ha preceduti, ma portando avanti quello che altri hanno iniziato in modo personale, affinché ognuno possa dare il proprio contributo per spostare più avanti i limiti umani. Ciò deve avvenire nel rispetto dei valori che hanno fatto grande la storia dell’alpinismo…”. Concludo ringraziando tutti coloro che a vario titolo collaborano con la Vostra Sezione, ricordando che la loro attività all’interno del Club Alpino Italiano è fondamentale e, cosa importantissima, sempre a titolo volontaristico. Vi auguro un buon 2009, ricco di soddisfazioni personali e alpinistiche e spero di incontrarVi in montagna.
Excelsior
Giuseppe Broggi
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