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13/11/09 - Conferenza di Nives Meroi “Nient’altro che del bianco cui badare”

Cari soci ed appassionati della montagna,
l’appuntamento del 13 novembre 2009, che si terrà alle ore 20:00 presso l’Auditorium “Alma Bertotti”, ci colma di emozione e di attesa: avremo infatti occasione di incontrare una tra le pochissime donne ad aver scalato le vette più alte del mondo, tra cui undici delle quattordici sopra gli 8000 metri s.l.m.

Nives Meroi con la sorella Leila

Nives Meroi con la sorella Leila

Ciò che rende speciale quest’incontro sono non tanto - o non solo - i primati che si cumulano sull’eccezionale figura di quest’alpinista, quanto alcune caratteristiche che rendono unica la sua esperienza della montagna, e coinvolgono nella straordinarietà delle sue imprese.

Nives Meroi risale il fianco dei suoi giganti in compagnia di un manipolo di figure familiari e sodali - esemplare è l’unione con Romano Benet, marito e “compagno di tutto”. Se la variante femminile d’impresa apporta all’alpinismo un nuovo modo di vivere la maestosa potenza del creato, ritrovando la pace “con tutto il femminile di natura: la neve, l’aria magra, la montagna” (Erri De Luca), davvero ammirevole è la loro variante di riuscita di coppia, che oltre a costituire un’ennesima voce di primato nel loro curriculum, “porta lassù l’intimità domestica, la divisione casalinga dei compiti, l’intesa e anche i litigi” (Erri De Luca, Corriere della Sera - 19/4/2009).

E il valore della conquista degli Ottomila saliti dall’alpinista bergamasca insieme al suo compagno di vita e di cordata è indiscutibile e cristallino come i cieli che essi si spingono a toccare: lo stile che contraddistingue le loro ascese è quello dell’alpinismo by fair means, le cime sono conquistate a prezzo di grandi sacrifici psicofisici e spirituali, tutte raggiunte in stile alpino, senza l’uso di ossigeno supplementare, di campi fissi e senza la collaborazione di climbing sherpa - i portatori di alta quota - praticando, insomma, “regole di ostinata lealtà con la montagna” (Erri De Luca) essendo, da loro, questo impegno inteso come “esplorazione di se stessi in contesti diversi.”

E’ un nostro privilegio essere coinvolti e compartecipi di questa straordinaria esperienza e speriamo di condividere questa occasione con tutti voi.

Il direttivo

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